Vi capitano le giornate di blackout totale? Quando la buona volontà, il contesto perfetto, la musica azzeccata, le interferenze esterne annullate fanno il tifo per voi e vi spronano a portare a termine una giornata di lavoro fruttuosa, ma niente: tutto si spegne. Idee, cervello, visione del futuro, obiettivi. Nulla. Il cervello naufraga nel mare nel nulla. È in quell’esatto momento che la vedo: tonda, lucida, rossa, splendentemente e spudoratamente perfetta. Una rapa rossa.
“Non puoi cavare sangue da una rapa”.
Da quando ho sentito la prima volta questa espressione, mi è entrata dentro e ha cominciato a ravanare nei meandri delle mie insicurezze, dei sensi di colpa e dell’inadeguatezza.
Ricordo perfettamente da chi la sentii. Un “piccolo manager” intento a denigrare le qualità di una collega. La sensazione di grande imbarazzo e fastidio mi invase completamente. Come si può essere così aridi?
“Non posso condividere lo stesso ossigeno con chi ha il coraggio di dire queste cose con tanta leggerezza” Pensai.
Non ricordo se sorrisi controvoglia, se ignorai il commento, o se abbassai gli occhi e me ne andai. Non ricordo nulla. Ma da quel preciso istante la rapa cominciò a crescere dentro di me come un monito nei confronti di un mondo che non privilegia la gentilezza ma la spacconeria gratuita, anche negli ambienti più illuminati.
Capita dovunque perché l’arroganza del più forte si bulla di schiacciare l’umanità sotto il suo becero piede, non riconosce che le debolezze altrui sono spesso le sue, e sottovaluta quanto la gentilezza degli altri sia più potente della sua presunzione.
Ma intanto la mia rapa sta lì, in agguato appena abbasso la guardia, appena lascio che uno spiraglio di insicurezza si insinui nella mia quotidianità così fragilmente misurata al cronometro. La guardo, a volte la ammiro, ma più spesso la respingo come un bambino con gli spinaci. Non voglio sentirmi una rapa, voglio che il sangue ricco di conoscenza e inventiva e saggezza sgorghi da ogni parte di me. Voglio far vedere la sostanza e la qualità. Voglio urlare al mondo che non può fare a meno del mio prezioso contributo.
Eppure qualche volta… una zuppa di rapa rossa vale più di un filetto al sangue. Una perfetta, semplice, insipida, disarmante e disarmata zuppa di rapa rossa.

