Qual è l’attività che ha occupato più tempo nell’ultimo anno della mia vita? Piegare.

Piego, piego, piego tutto. Mutande, calzini, magliette, pantaloni. Piego. Piego lenzuola, coperte, asciugamani. Piego tutto. Abiti grandi, abiti piccoli, abiti che da neonati diventano abiti per bambini quasi grandi. E piego, piego.

Piego ascoltando la musica, guardando la tv, lavorando, ridendo, piangendo e dando ordini. A volte mi fermo ad ammirare quel caos diventare ordine, altre ancora piego facendo qualche squat, si sa mai che il culo nel frattempo si rassodi.

Piego piego piego.

Piego bene perché non stiro, così risparmio qualche tonnellata di anidride carbonica equivalente. Piego velocemente, con movimenti sicuri e interiorizzati. A volte introduco innovazioni nella piegatura, e sperimento con orgoglio nuove riorganizzazioni nei cassetti. Oppure sviluppo teorie personali di ottimizzazione dei tempi, ad esempio ho scoperto che piegare prima le cose piccole e poi quelle grandi accelera di qualche minuto le attività, anche se potrebbe sembrare strano. Forse un giorno ci scriverò un “paper”.

Mia nonna piegava tanto ogni volta che veniva a casa nostra, quando ero piccola. Era paziente, sorrideva e mi ascoltava leggerle un libro mentre piegava, piegava, piegava. Lei non sapeva leggere, figlia dei terribili anni delle guerre mondiali non ebbe mai l’occasione di imparare (o non volle per orgoglio? O pensava non servisse?). Chissà cosa pensava mentre mi sentiva leggere giorno dopo giorno più speditamente. Era orgogliosa di me perché leggevo prima delle elementari? O magari piangeva nel cuore per le sue occasioni mancate? Non so, credo che forse volesse solo farmi stare tranquilla mentre lei si occupava delle cose importanti (piegare).

Piegare è un gesto femminile, elegante, ripetitivo, preciso. Mio marito piega insieme a me quando mi vede al limite della disperazione, ma i suoi gesti lenti e impacciati tradiscono la scarsa esperienza, e mi capita spesso di chiedermi come sarà per i miei figli? Pietro sarà capace di essere il leader dell’attività di piegatura quando condividerà la vita con qualcuno? E Irene? Piegherà mutande pensando alla mamma che lo faceva con le lacrime appese?

Quando sarò valutata da entità superiori, mi diranno “Sei stata mediocre… ma meriti il paradiso, perché piegavi proprio bene”? Me lo auguro.

Prima ho accennato all’anidride carbonica equivalente, e forse qualcuno si sarà chiesto quale significato abbia. Perché aggiungere la parola “equivalente” vicino ad anidride carbonica? Si usa quando si sta parlando del calcolo delle emissioni prodotte da una qualsiasi attività. Le emissioni considerate pericolose per l’ambiente non sono infatti solo quelle di CO2, ma anche di altri tipi di gas: metano, vapore acqueo, protossido di azoto, esafluoruro di zolfo, e indicate col termine noto di “gas serra”. Quando si calcola il valore di emissione di anidride carbonica equivalente, ognuno di questi gas viene riportato, secondo calcoli specifici, al valore di impatto nell’atmosfera pari a quello che avrebbe l’anidride carbonica, e per questo motivo viene definito “equivalente”. Sostanzialmente quindi tutti i gas serra sono parametrizzati rispetto al “potere inquinante” della CO2 , sommati tra loro e riportati nei calcoli come CO2e.

Questo serve per poter confrontare tutte le attività con un solo parametro, indipendentemente dal tipo di gas emessi. L’analisi prende il nome di “Carbon Footprint”, ovvero l’impronta di carbonio lasciata sul nostro ambiente.

Chissà cosa avrebbe pensato la nonna Margherita, figlia degli anni delle guerre mondiali, donna dura e forte che lasciava uscire tracce di dolcezza dalle crepe secche del suo carattere marmoreo, di questi tempi in cui non moriamo più sotto le bombe o per carenza di cibo, ma soffocati dallo smog delle nostre città e inquinati da cibi imbottiti di antibiotici. Diceva “se torna ‘naltra guera, voaltri morì tutti!” e forse in un’altra guerra ci siamo già, ma la nostra arma migliore è la forza di cambiare abitudini e stereotipi superati. Anche mentre pieghiamo mutande.

Immagine di Freepik


Una replica a “Mangia, piega, ama.”

  1. Avatar Carlo Fregonese
    Carlo Fregonese

    ‘a ti sí forte.

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